Uno, nessuno..centomila!

Uno, nessuno..centomila!
Credits Focus Junior

Le risorse del nostro Pianeta si stanno esaurendo, la popolazione mondiale è in costante aumento. Mentre infatti essa cresce in maniera esponenziale, la capacità di rigenerazione delle risorse segue una logica aritmetica (Figura 1). Ma questo cosa significa? Che stiamo diventando troppi per questa Terra,che dobbiamo porre un freno alla nostra capacità riproduttiva e che sono le risorse naturali a definire un limite alla nostra crescita.

Questo concetto non è affatto nuovo, e anzi fu espresso dal reverendo Malthus alla fine del XVIII secolo. Mentre da un lato questa teorizzazione matematica della sovrappopolazione può sembrare illuminante, rappresenta invece una semplificazione della realtà in quanto non prende in considerazione molti altri fattori e lascia spazio a molte domande sulle assunzioni di Malthus al riguardo. Il reverendo infatti argomentava dicendo che era controproduttivo cercare di aiutare i poveri, i senzatetto e gli ammalati, dal momento che questi rappresentavano un peso per la società. Le guerre, la fame e i disastri naturali erano invece tutti eventi che servivano per controllare la popolazione. Egli non vedeva di buon occhio le donne, specialmente quelle del Sud Europa, perchè a suo avviso non sapevano controllare i loro istinti ed erano di conseguenza responsabili dell’incontrollata crescita. Si scagliava ancora più ferocemente contro i poveri, perchè non sapevano ben gestire la loro economia.

La cosa che fa più paura è che c’è ancora gente che condivide parte di questi pensieri. Cos’è che queste persone, insieme a Malthus, non stanno considerando?

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Figura 1

 

Il concetto di carrying capacity

E’ indubbio che ogni nuova persona sul Pianeta aggiunge un impatto su di esso e sulle sue risorse, ma questo dipende dallo stile di vita di quella persona, dal suo livello di educazione e dalla tecnologia di cui dispone. Infatti l’aumento della popolazione non è un male di per sè, ma lo diventa nel momento in cui tutti noi vogliamo continuare a vivere nel modo in cui stiamo vivendo. 

A questo punto ci si dovrebbe chiedere chi ha il diritto di decidere come limitare le nascite. Chi non deve nascere per permettere a chi di continuare ad avere lo stile di vita che ha?

Ovviamente queste sono domande etiche alle quali non abbiamo una risposta. Gli Americani sono sempre sotto il mirino quando si tratta di queste cose. Tutti noi abbiamo già sentito dire che se vivessimo tutti come fanno negli Stati Uniti, ci servirebbero più di TRE PIANETI! Questo già dovrebbe farci riflettere.. Ma per par condicio, dovremmo farci un esame di coscienza anche noi Europei, e non ci riferiamo solamente a quelle lunghe docce rilassanti, ma ai nostri consumi e al nostro consumismo.

A quando vogliamo preferiamo l’avocado che arrivano da oltreoceano ai cetrioli dell’orto dello zio nella nostra insalata. Così facendo non solo aumentiamo l’immissione di CO2 nell’atmosfera dovuta al trasporto di frutta e verdura esotica dall’altra parte del mondo, ma contribuiamo al problema della scarsità di acqua in posti come il Cile, dove la gente locale è costretta ad usare residui di acqua insaponata dei piatti per innaffiare le proprie piante.

E se vi dicessimo che se tutti diventassimo consumatori più consapevoli forse le risorse del Pianeta non si esaurirebbero con la velocità con cui lo fanno attualmente?

Prova a pensare alle tue azioni quotidiane. Che impatto hanno sulle risorse della Terra? In che modo potresti contribuire al cambiamento ed ad un mondo più equo?

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