Accenni di permacultura

accenni di permacultura
Credits Naumanni - Permacultura migrante

Una cultura umana non può sopravvivere a lungo senza la base di un’agricoltura sostenibile e una gestione etica della terra

 

Anni ‘70 del secolo scorso. In Europa erano di moda gli esperimenti sul grano al fine di creare una varietà altamente produttiva e resistente. Intanto, oltreoceano, in Australia, un naturalista e un agronomo, Bill Mollison e David Holmgren, recuperavano l’agricoltura del non fare teorizzata dal giapponese Fukoka, la ampliavano e la incorporavano  in una filosofia di vita  ribattezzata“permacultura – agricoltura permanente”, con riferimento alla  possibilità di creare sistemi resilienti, resistenti e sostenibili.

 

Ebbene, amici e amiche, che siate dei pollici verdi o meno, che amiate la Natura o meno, che ne siate consapevoli o meno, siete anche voi parte del cambiamento. La differenza è che ne potete diventare protagonisti!

Vi state chiedendo come? Iniziamo da questo!

 

Perma..cultura: ma perchè ve ne stiamo parlando?

La consapevolezza che i ritmi a cui cresce la nostra società siano insostenibili a lungo termine e che un cambiamento comunitario e personale siano necessari, l’utilizzo eccessivo e senza regole delle risorse e il progressivo impoverimento della terra (quanti fertilizzanti chimici vengono usati per cercare di rimediarvi?!) hanno generato la necessità di sviluppare paradigmi di produzione e di consumo differenti da quello tradizionale.

Da qui, il crescente interesse per una maniera alternativa di intendere la produzione e il consumo: la permacultura.

 

Definiamo la permacultura

Tanti sono i modi di definire la permacultura. A noi, come sempre, piace partire dal termine stesso e dalla sua scomposizione in “permanent agriculture/culture” (agricoltura/cultura permanente).

Permanente: dal latino permanere, restare fino alla fine.

Cultura: dal latino cultura, significa sia coltivazione che educazione.

Dunque, la permacultura è la progettazione di sistemi sostenibili e resilienti che supportino la società umana, sia in ambito agricolo che culturale, con lo scopo di apportare benefici sia alla natura che all’uomo, generando ecosistemi produttivi.

In ambito agricolo: l’attenzione e il rispetto per la terra che produce i frutti necessari al sostentamento umano, sono fondamentali. Per questo, è fondamentale amare e curare la terra, procedendo a una coltivazione che sia rigenerativa e sostenibile.

In ambito culturale: il rispetto per gli esseri umani e per la loro dignità è indispensabile. Così come è indispensabile il comprendere la propria responsabilità nei confronti della società e della natura.

 

Come ogni filosofia che si rispetti, la permacultura propone delle etiche e dei principi che ne racchiudono l’essenza.

accenni di permacultura

Le 3 etiche della permacultura

Alla base della permacultura ci sono 3 principi etici (al centro della figura), che sono:

  • Earth care – cura per la Terra
  • People care – cura per la gente
  • Fair share – condivisione equa

Quello che si intende con  Cura della terra è che non c’è un Pianeta B su cui rifugiarsi quando avremo prosciugato le risorse di quello in cui viviamo, dunque, tutti gli ecosistemi devono poter continuare ad esistere e moltiplicarsi. Cura delle persone significa che tutti gli individui hanno il diritto di accedere alle risorse necessarie alla loro sopravvivenza. Infine, Condivisione equa ci ricorda che la solidarietà e la condivisione sono alla base di una società più giusta e che tutto quello che prendiamo in più lo stiamo togliendo a qualcun altro.

L’introduzione di questi tre principi etici nella nostra vita quotidiana risulterà già in un profondo cambiamento. Ci accorgeremo, ad esempio, di quanto distruttiva sia l’azione dell’uomo, di quanto iniquo sia l’accesso alle risorse, o di quante cose inutili abbiamo accumulato negli anni. Ne abbiamo davvero bisogno? Se la tua risposta è no, allora inizia a far spazio nella tua vita, magari donando il superfluo a chi potrebbe averne bisogno o riutilizzandolo in maniera creativa.

E’ importante capire che, cambiando la prospettiva, possiamo dare una svolta completamente nuova alla nostra vita, ed iniziare a vivere in modo più sostenibile. Basta poco, ed è anche così’ semplice!

Dopo aver fatto un po’ di ordine, seguendo la sistematizzazione proposta da Mr. Holmgren, siamo pronti per il passo successivo: i 12 principi della permacultura (nella figura, il fiore).

accenni di permacultura
Credits elenifranzi

I 12 principi della permacultura

1 – Osserva e interagisci

Fermati prima di agire. Studia il tuo ambiente circostante. Cosa vedi? Quali sono i suoi processi? Solo così capirai come entrare in sintonia con la natura e come disegnare il tuo sistema imitandone le funzioni e la struttura.

 

2 – Raccogli e immagazzina l’energia

Sfrutta i momenti di abbondanza per il raccolto, ti serviranno più in là quando le stagioni cambieranno o nei momenti di bisogno.

 

3 – Assicurati un raccolto

“Non puoi lavorare a stomaco vuoto”. Perciò fà sì che i tuoi sforzi e le tue azioni non siano in perdita, ma producano un risultato.

 

4 – Applica l’autoregolazione e accetta i feedback

Ascolta e impara da ciò che vedi. I feedback, anche quelli negativi, non possono che aiutarti a crescere.

 

5 – Usa e valorizza risorse e servizi rinnovabili

Cerca di dipendere sempre meno dalle risorse non rinnovabili. Sii parsimonioso e solidale.

 

6 – Non produrre rifiuti

Per quanto utopistico possa sembrare, la nostra quantità di rifiuti può davvero azzerarsi.  Quello che in un processo produttivo è un rifiuto, spesso è un ingrediente fondamentale di un altro processo produttivo.

Non ci credi? Autoproduci e ricicla, e lasciati ispirare dai piccoli accorgimenti delle nostre nonne, come ad esempio riutilizzare l’acqua delle verdure per innaffiare le piante.  Le feci animali, scarto di un processo produttivo, sono un ingrediente di numerosi fertilizzanti organici! Così come lo sono la cenere e il carbone derivanti dalla combustione della legna. E ancora, mai sentito parlare della compost toilet?

Chiudi i cicli, e interrogati su come trasformare i rifiuti in ingredienti.

 

7 – Progetta dai modelli (patterns) ai dettagli (details)

Quando progetti, tieni in conto gli sviluppi futuri e inizia dal macro per arrivare al micro, dagli elementi più grandi ai piccoli dettagli. La natura è caratterizzata da patterns: osserva una foglia. Ha delle venature che si ripetono in maniera più o meno geometrica. Seguile con il dito. Così, quando progetti, stabilisci prima i patterns, poi i dettagli.

 

8 – Integra invece di segregare

L’interconnessione è la chiave. Un sistema, separato dagli altri, non può sopravvivere perché non scambia energia.

 

9 – Usa soluzioni piccole e lente

Non affrettarti. Fai piccoli passi alla volta e impara ad essere paziente. Così se ti accorgi di aver sbagliato, puoi sempre tornare al passo precedente e ricominciare da lì.

 

10 – Usa e valorizza la diversità

Che il mondo sia bello perchè vario non è una novità. La biodiversità e’ ciò che assicura la sopravvivenza e il benessere di un ecosistema.

 

11 – Usa il margine e valorizza il marginale

Il punto di intersezione è dove avvengono le cose più interessanti. Nei margini, si trova una ricchezza maggiore di quella data dalla somma delle due parti confinanti: si trovano infatti sia le specie caratterizzanti le parti singolarmente, che le specie che possono vivere in entrambe le parti. Esempio: il confine tra una zona secca ed una umida, sarà caratterizzato sia da specie che prediligono solo il secco e solo l’umido, che da specie che prediligono entrambiAltro esempio: dov’è nato il jazz? Nelle periferie di New Orleans, dall’incontro tra esperienze di centro e periferia.

 

12 – Usa il cambiamento e rispondi in maniera creativa

Fai del cambiamento il tuo punto di forza. Credi in te stesso e dona al sistema gli strumenti per stupirti. Puoi sempre trovare il modo per migliorarti e migliorare.

 

Nota nerd: per approfondire il tema

Vuoi saperne di più sulla permacultura? Ti consigliamo la lettura di alcuni libri:

La partecipazione a un corso di formazione:

Sbirciata a gruppi, organizzazioni e associazioni:

 

Hai voglia di approfondire il tema e capire in concreto in cosa consiste un progetto di permacultura? 

Resta connesso, a breve un articolo molto pratico, con tante foto e un’esperienza reale!

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